sabato 30 settembre 2017

Pause

Mi prendo delle lunghe pause, è vero. Il fatto è che aspetto sempre di trovare qualcosa di positivo da mettere su questo foglio bianco, per cambiare.
Mah.... è evidente che potrei chiudere nell'attesa.
Sono reduce da una settimana da incubo a lavoro, dove mi trovo a sopperire l'assenza di una collega che per vendetta si è data malata. Ho avuto momenti di defaiances (spero si scriva così...), momenti disperati, tra la rabbia e lo sconforto, tra il desiderio di fuga e la rassegnazione.
Mi rendo conto che gli altri non sono messi meglio. C'è chi reagisce con decisione, per darsi un tono, o semplicemente per tener lontane le seccature. Chi invece scambia con te sguardi di empatia, di quelli che dicono "ti capisco, ma che possiamo fare?".
Mi sono chiesta diverse volte: come siamo arrivati a questo punto? E soprattutto, perchè?
Credo si stia perdendo il senso della realtà, o meglio, si stia dando troppa importanza a cose che non la meritano, e viceversa.
Il fattore umano è il più penalizzato.
Lo so...ho detto tutto e niente.
Ma anche questo fa parte dello smarrimento imperante.







Stavolta ho detto no!

Quest'anno ho voluto trasferirmi in un' altra scuola, satura dei 4 anni passati nella precedente, cosa sulla quale non mi dilungo. ...