martedì 12 settembre 2017

Sick and tired

Non so se sono più arrabbiata o stanca. Magari anche un po' triste e rassegnata. Ma solo a momenti. Ho sempre detestato l'ambiente di provincia. Infatti da giovane ho fortemente voluto emigrare in una grande città. Il destino ha voluto che nella mia età matura mi ritrovassi esattamente da dove ero partita: nel paesotto di provincia con tutte le sue dicerie, malelingue, sotterfugi, comari compari e cugini. E tu che vuoi restarne fuori ti trovi, tuo malgrado, coinvolta. Perché ora vivi qui, c'è il tuo lavoro, il tuo quotidiano e devi confrontarti con tutto questo mondo sommerso che ti rema contro e che non sai come contrattaccare. Ma soprattutto non VUOI, perché non è nelle tue corde e sei una persona trasparente, assolutamente priva di calcoli e contorsioni mentali tipici di chi tesse la sua trama in attesa del malcapitato da catturare e neutralizzare. Mi fa schifo e mi toglie le forze..
 E l'idea di doverci tornare tutti i giorni, senza sapere se la faccia che mi si para di fronte è vera o finta, è ancora più devastante. Andarmene? Forse vent'anni fa non ci avrei pensato due volte.. Ma adesso, nella seconda metà dei 50, proprio non ci penso...
 O meglio...cerco di non pensarci.


Utilità

E’ importante dedicarsi a qualcosa che riteniamo di valore. Sentirne l’utilità, il cosiddetto   “bene più grande”, che motiva a dar...