martedì 26 dicembre 2017

Il dopo

Mi piace la mattina dei giorni festivi dedicarmi alla riflessione.. Mi chiudo in cucina col tablet, lascio fuori gli animali che, per quanto li ami, mi tolgono un po' di concentrazione se devo scrivere.
Siamo al 26 dicembre.. Ormai il luogo comune degli auguri natalizi e le sdolcinerie di rito, è stato soppiantato da quello di coloro che lo snobbano, diventando essi stessi un cliché, inclusa la sottoscritta.. Perciò ho deciso di non dedicarmi come ogni anno allo svilimento della ricorrenza, ma accetto tutto ciò che arriva, senza troppo sforzo..
La mia famiglia ormai si riduce al mio unico figlio, che ormai da anni a Natale è sempre altrove.. I consanguinei sono anch'essi lontani e decimati.. Essendo figlia unica ho pochi parenti.. Da piccola si usava fare il viaggio di ricongiungimento, ma adesso non ha più molto senso..
Quindi vigilia con pochi amici, di nuova formazione, e 25 col compagno della maturità..
 Aspetto il 2 gennaio, quando prenderò il treno che mi porterà dal mio ragazzo e alla sua nuova vita..
Intanto domani si torna a lavoro fino al trenta.
Per gli auguri di buon anno magari ripasserò di qui..

2 commenti:

  1. La noia è una categoria dell'esistenza, amplificata dalle feste. Conosco questa sensazione. Giuseppe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho parlato di noia. Forse ti riferisci al tema del blog? Benvenuto

      Elimina

La barca

Avevo aperto questa nuova "stanza" per avere una valida alternativa a Libero, per certi versi un po' sputtanato. Ma se da u...